Archive for Maggio 2017

28 Mag 2017

Considerazioni sulle prove de Il Piccolo Principe

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Quest’anno, per un insieme di motivi, non abbiamo avuto tanto tempo da dedicare alle prove della recita scolastica de Il Piccolo Principe, ma penso che a questo limite si potrà rimediare lasciando spazio all’improvvisazione degli studenti, ossia all’atto creativo che emerge quando gli studenti eseguono un lavoro, in maniera spontanea.

Per stimolare il senso di autonomia e autostima, gli studenti gestiranno tutto il progetto, dalla fase della presentazione del lavoro, alla fase della realizzazione del laboratorio teatrale.

Laboratorio teatrale

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26 Mag 2017

Campo scuola velico a Pescia Romana

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Nel mese di maggio gli studenti della scuola Media Mazzini, in via delle Carine, 2 Roma, partecipano a un campo scuola a Pescia Romana, presso l’associazione velica Mal di Mare, diretta da Mauro Pandimiglio

LUOGO Pescia Romana è una frazione del Comune di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Il piccolo centro abitato è costituito da due nuclei abitativi, oltreché da una miriade di case coloniche, sparse nella campagna. Si tratta di un insediamento sorto intorno al 1700, intorno ad una piccola chiesa edificata dai gesuiti ed intitolata al loro fondatore, sant’Ignazio di Loyola.

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SCUOLA VELICA La scuola di vela “Mal di Mare” si trova all’interno di un villaggio turistico ben attrezzato, dotato di ristorante, bar, impianti sportivi, bungalow. I ragazzi alloggiano in bungalow da 4 persone. La zona operativa marina è accessibile solo agli allievi della scuola di vela. In quest’area di spiaggia, oltre all’attrezzatura velica e alle barche scuola è presente uno spazio coperto, per le lezioni teoriche e le riunioni. La spiaggia sostituisce l’aula scolastica, in quanto i ragazzi svolgono le attività didattiche in questo splendido luogo, pieno di energia e di magia.

ABC della Navigazione

ATTIVITÀ Nella spiaggia si svolgono tutte le attività del campo: vela, circo e musica. Per quanto riguarda l’attività velica, gli studenti imparano il lessico specifico della vela (randa, fiocco, scafo, deriva, etc.), apprendono come si arma e disarma la barca, i nodi, le andature principali. Tutti gli studenti imparano ad andare in barca a vela, facendo dei “bordi”, ovvero tratti di percorso con cambi di direzione, attraverso virate e strambate.

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Le attività circensi e musicali, improntate all’accrescimento delle capacità di comunicazione interpersonale ed alla conoscenza del sé, agevolano lo sviluppo di creatività e personalità. In questo ambito, i ragazzi sperimentano una comunicazione creativa di gruppo (riproduzione di un ritmo musicale con il corpo o con la voce; elementi di comunicazione con la natura, per apprezzarne le potenzialità, etc.).

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MAESTRI Il corpo docente della scuola, oltre ad essere altamente preparato professionalmente è dotato di indubbie qualità umane di accoglienza, ascolto e simpatia, che rende l’esperienza unica e indimenticabile.

MODELLO PEDAGOGICO  Il progetto pedagogico di questo campo scuola velico è olistico e inclusivo. Si fa riferimento alla pedagogia del navigare, ossia a tutti gli aspetti educativi e relazionali che caratterizzano l’arte della navigazione.

COMPETENZE ‘Imparare a imparare’ Gli studenti, oltre ad apprendere i rudimenti della navigazione, circo e musicoterapia, partecipano attivamente a tutte le attività del campo (pulizia, riordino degli ambienti, apparecchiare e sparecchiare); in questo modo, acquisiscono autonomia ed autostima.

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CONSAPEVOLEZZA CULTURALE durante il corso delle attività, ci sono dei momenti dedicati alla riflessione su norme, valori etc. tramite la lettura a voce alta,  di passi scelti tratti da testi narrativi o divulgativi. Questi momenti rinforzano la conoscenza interindividuale e la coesione del gruppo. In questo campo scuola, Pandimiglio ha letto dei passi tratti da Lettera a una professoressa, per stimolare un dialogo su temi inerenti l’educazione e la formazione e brani tratti da Oceano mare di Baricco, per potenziare la conoscenza della bellezza dell’ambiente marino.

Fair Play

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19 Mag 2017

Giovanni Verga

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BIOGRAFIA Nasce a Catania nel 1840 da una famiglia di nobili origini. Nel 1858 si iscrive alla facoltà di legge, ma interrompe gli studi per dedicarsi al giornalismo. Quando Garibaldi sbarca in Sicilia, Verga si arruola nella Guardia Nazionale, poi si trasferisce a Firenze e a Milano, dove entra in contatto con gli intellettuali del luogo. Nel 1893 rientra a Catania e nel 1920 viene nominato senatore; dopo due anni muore.

OPERE la produzione letteraria di Verga si caratterizza per alcune fasi:

  • romantica (stile descrittivo in cui viene privilegiato il sentimento rispetto alla ragione), con opere come Storia di una capinera (1871), Eva (1873). Si tratta di storie di amore travolgente, dove le protagoniste sono donne fatali (seduttrici), oppure giovani aristocratiche e trasgressive.
  • verista (lo scrittore predilige una narrazione realistica e scientifica degli ambienti e dei soggetti della narrazione) con la pubblicazione di Nedda (1874), Vita dei campi (1880), Novelle rusticane(1883). In questi racconti i protagonisti fanno parte degli strati più bassi della società.

Successivamente, l’autore progetta un insieme di romanzi con i quali rappresentare le diverse classi sociali dell’Italia di fine Ottocento, accomunate dalla lotta per la sopravvivenza, in un mondo dominato dall’interesse economico, ossia I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo.

VERISMO Movimento letterario che nasce in Italia intorno al 1870. L’obiettivo era quello di rappresentare la realtà in maniera oggettiva, cioè senza il giudizio e i commenti personali dell’autore. I veristi vogliono che i loro libri siano strumenti di conoscenza e diffusione del “vero”; inoltre denunciavano le condizioni sociali delle classi povere (contadini, minatori, pescatori) e volevano diffondere gli ideali di giustizia e libertà.

Nella fase verista, Verga rappresenta la società, mettendo in evidenza i problemi e le ingiustizie; in effetti, negli scritti emerge il cupo pessimismo dello scrittore, per il quale la vita appare come una lunga catena di soprusi e sopraffazioni, dove il più forte sovrasta il più debole.  Lo scrittore utilizza la novella per tratteggiare in poche pagine un mondo, un ambiente, una situazione. Nel suo lavoro Verga mostra un sentimento di sfiducia, nei confronti del progresso umano e si mostra particolarmente interessato a rappresentare il mondo rurale del Mezzogiorno italiano, per evidenziare tutti gli aspetti negativi che lo caratterizzano.

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 POETICA I protagonisti delle opere di Verga sono contadini e pescatori del Sud Italia, oppressi da miseria, ignoranza e superstizione.

Lo scrittore esprime una visione pessimistica del mondo, poiché ritiene che tutti gli esseri umani debbano lottare per sopravvivere, ma siano destinati a soccombere rispetto al più forte. Inoltre, per Verga il progresso rende competitiva e aspra la lotta per la vita a meno che non si segua l’ideale dell’ostrica, ossia il rimanere attaccati alle proprie radici, alla propria famiglia, al proprio lavoro etc. per avere la possibilità di resistere a un destino di sconfitta e solitudine.

STILE Da un punto di vista stilistico Verga è un sostenitore dell’impersonalità dell’opera letteraria; egli narra gli eventi osservandoli con gli occhi dei protagonisti e adottando un linguaggio vicino al parlato, ricco di termini dialettali, da modi di dire e proverbi popolari che riflettono una cultura e un contesto sociale e geografico ben precisi.

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14 Mag 2017

Perchè Leggerlo?

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‘Il tempo per leggere, come il tempo per amare dilata il tempo per vivere’

Il visconte dimezzato, Calvino

Audiolibro Il visconte dimezzato

 Nella seconda metà del Seicento, il visconte Medardo di Terralba, durante una guerra contro i turchi, viene tagliato in due parti da una cannonata. Per questo motivo, si dividerà in due personaggi, uno buono ed uno cattivo. Chissà quale delle due parti (buona o cattiva) avrà la meglio?

Il barone rampante, Calvino

Audiolibro Il Barone Rampante

 Il romanzo è ambientato a fine 700 e si svolge in un luogo immaginario chiamato Ombrosa. Il protagonista è il barone Cosimo Piovasco di Rondò, un disobbediente, una specie di Gian Burrasca. Infatti, Cosimo a causa di un litigio con suo padre, per non aver mangiato un piatto di lumache, decide di salire su un albero, dal quale non scenderà mai più. Come si svolgerà la vita di Cosimo sull’albero?

Il cavaliere inesistente, Calvino 

Audiolibro Il cavaliere inesistente

La storia è ambientata all’epoca di Carlo Magno e il protagonista della storia è il cavaliere Agilulfo, che non è fatto di carne e ossa, perché in realtà non esiste. Chi è? Che cosa lo tiene in vita?

La notte dei desideri, di M. Hende 

Belzebù Malospirito, un alchimista fattucchiere e sua zia Tirannia Vampiria, strega finanziaria, hanno come missione di condurre il mondo alla rovina, attraverso calamità naturali e inquinamento della terra. Chi contrasterà l’azione dei due farabutti?

Viaggio al centro della terra, di J. Verne 

Audiolibro Viaggio al centro della terra

Il  professor Lidenbrock, scienziato noto in tutta la Germania, suo nipote Axel e Hans, intraprendono un viaggio avventuroso. Ad un certo punto della narrazione, i tre entrano nel cratere dello Sneffels, un vulcano islandese spento: cosa succederà?

La meccanica del cuore, Mathias Malzieu 

Nel 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. Madelene salverà Jack… in quale modo? Come sarà la vita di Jack?

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08 Mag 2017

Attività di Ripasso in Storia Moderna

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RIPASSO IN STORIA Per l’attività di ripasso ci concentreremo sui seguenti personaggi ed eventi storici:

  1. Turchi e caduta di Costantinopoli (vedi riassunto capitolo uno, pagina 18 del testo Storyboard)
  2. Colombo e i Conquistadores (vedi riassunto capitolo tre, pagina 56, testo Storyboard)
  3. Lutero (vedi riassunto capitolo 6, pagina 97)
  4. Galileo Galilei (vedi ricerca)
  5. Stato assoluto in Francia (vedi riassunto capitolo nove, pagina 130)
  6. Rivoluzione Francese (vedi riassunto capitolo 17, pagina 256)
  7. Napoleone (vedi riassunto capitolo 18, pagina 274)
  8. Risorgimento (vedi riassunto capitolo 19, pagina 267)

ATTIVITA’ DA SVOLGERE Di ogni argomento è necessario:

  • conoscere il riassunto generale e evidenziare alcune date salienti;
  • scegliere una guerra oppure un fenomeno culturale, di costume, etc. e comporre un testo breve;
  • spiegare un fenomeno di causa/effetto del periodo storico considerato;
  • individuare un simbolo/immagine/mappa significativa dell’evento storico considerato con relativo commento.

ESEMPIO Per quanto riguarda l’argomento dei Turchi Ottomani, si potrebbero evidenziare le seguenti date:

  • 1453, ossia la data in cui il sultano turco Maometto II conquista Costantinopoli e causa il crollo l’Impero romano d’Oriente;
  • 1480 assedio dell’isola di Rodi e la conquista di Otranto.

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IMMAGINE Ho scelto questa immagine poiché raffigura l’assedio di Costantinopoli: come si vede nella miniatura di Philippe de Mazerolles, numerosi soldati armati turchi assaltano le mura di Costantinopoli, presidiate da un numero esiguo di soldati bizantini. Da questa immagine, si evince che i turchi vinsero perché erano più numerosi rispetto ai bizantini.

CAUSA/EFFETTO La caduta di Costantinopoli (causa) diede luogo ad alcune delle seguenti trasformazioni (effetto):

  • caduta dell’Impero romando d’Oriente;
  • il nome della capitale Costantinopoli divenne Istanbul;
  • affermazione dell’Impero Ottomano destinato a durare fino ai primi decenni del XX secolo.

CADUTA DI COSTANTINOPOLI Dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453 i Turchi si impegnano in nuove conquiste.  In meno di due secoli, gli Ottomani ottengono il controllo delle rotte commerciali tra l’Europa e l’Oriente e di conseguenza il dominio degli scambi di prodotti che viaggiano su queste rotte.

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MAOMETTO II I cristiani furono impressionati dalla caduta di Costantinopoli, ma gli stati europei non riuscirono a organizzarsi per difenderla o riconquistarla. Il mondo islamico entusiasmato dall’impresa degli Ottomani, vide in Maometto II il successore del profeta Maometto e lo proclamò califfo.

IMPERO OTTOMANO Maometto II manifestò nei confronti dei popoli conquistati una grande tolleranza religiosa e non volle mai definire turco il suo impero, per far sentire a tutte le etnie che erano uguali di fronte alla legge. Maometto II conquistò tutta la penisola balcanica ed entrò quindi in Europa. Venezia tentò di contrastarlo, ma perse molte basi nell’Adriatico e nel Mediterraneo.

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03 Mag 2017

Risorgimento

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IL CONGRESSO DI VIENNA tra il 1814 e il 1815, dopo la sconfitta di Napoleone, i sovrani delle maggiori potenze europee si riunirono in un congresso, per garantire l’ordine in Europa e assicurare la pace. I sovrani di cui parliamo furono:

  • l’austriaco Francesco I d’Asburgo-Lorena e il suo cancelliere il principe di Metternich;
  • lo zar russo Alessandro I; 
  • per la Prussia Guglielmo III;
  •  alcuni esponenti inglesi dell’aristocrazia, con Lord Castlereagh;
  • il francese  Luigi XVIII di Borbone e dal ministro degli Esteri Talleyrand.

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IMPORTANTE Con questa riunione vennero cancellate tutte le idee moderne che erano state portate dalla Rivoluzione francese e da Napoleone Bonaparte, come il suffragio universale e le esperienze repubblicane. Sui troni vennero riportati i vecchi sovrani: Luigi XVIII in Francia, Ferdinando VII di Borbone di Spagna, Guglielmo III in Prussia, e Francesco I d’Asburgo in Austria.

Per questo l’epoca seguente fu chiamata età della Restaurazione. Il congresso, guidato dal principe Metternich, primo ministro austriaco fu ispirato ai due principi della legittimità (che consisteva nel rimettere sui troni d’Europa gli eredi dei sovrani precedenti la Rivoluzione francese) e dell’equilibrio (attraverso la creazione di stati cuscinetto).

La RESTAURAZIONE_ dal 1815 al 1848: con questo termine si intende l’epoca in cui vennero represse le idee di uguaglianza, libertà e patria e si cercò di restaurare l’assolutismo monarchico, con il suo apparato repressivo. Come abbiamo letto sopra, il Congresso di Vienna riportò sui troni i sovrani legittimi, ossia coloro che li occupavano prima dell’avvento di Napoleone Bonaparte.

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SANTA ALLEANZA_26 settembre 1815 Per iniziativa dello zar di Russia, fu costituita la Santa Alleanza, stipulata nel 1815, che impegnava i contraenti Russia e Prussia, a cui si sarebbe aggiunta la Francia di Luigi XVIII,  a intervenire con le armi negli affari interni dei singoli stati, per mantenere una situazione di equilibrio internazionale in Europa. Questo sistema di alleanze si fondava sul principio di intervento e impegnava le potenze a intervenire con le armi in territorio alleato, ogni volta che l’equilibrio europeo fosse stato messo in pericolo da disordini rivoluzionari.

ASSETTO EUROPEO NEL PERIODO DELLA RESTAURAZIONE L’Italia fu suddivisa in sette stati, di cui quattro dominati o controllati dall’Austria (regno Lombardo_Veneto) Granducato di Toscana, Ducati di Parma, Modena, Lucca e Massa governati da sovrani legati all’impero austriaco e uno solo governato da una dinastia italiana, ossia il Regno di Sardegna, che acquisì anche la repubblica di Genova. Lo Stato della Chiesa (Lazio, Emilia Romagna, Umbria e Marche), tornò al papa Pio VII. Nel sud Italia venne costituito il Regno delle due Sicilie, sotto Ferdinando I di Borbone.

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REGNO DI PRUSSIA, perse la Polonia, che passò alla Russia, ma ottenne la Sassonia e la Renania. SACRO ROMANO IMPERO, diventò CONFEDERAZIONE GERMANICA, con 39 stati governati dall’Austria. OLANDA E BELGIO furono unite e nacquero i Paesi Bassi. POLONIA fu spartita da Prussia, Russia e Austria.

SOCIETÀ SEGRETE E I MOTI RIVOLUZIONARI IN EUROPA la Restaurazione perseguitò gli intellettuali e i pensatori radicali, senza preoccuparsi di accogliere le istanze sociali e politiche portate dalla rivoluzione. In un clima di repressione e oscurantismo e di repressione, i rivoluzionari costituirono delle società segrete, come la CARBONERIA.

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CARBONERIA_ nel 1820-1821 organizza dei moti nel Regno delle due Sicilie, nel Lombardo Veneto e in Piemonte. I moti vengono però schiacciati dagli eserciti della Santa Alleanza. In Francia nel 1830 la popolazione insorse contro il re Carlo X che fu costretto a fuggire. I borghesi misero sul trono Filippo d’Orleans. Nel 1831 varie sette segrete promossero rivolte in varie nazioni europee che furono tutte represse dalla Santa Alleanza.

MAZZINI E LA GIOVINE ITALIA_Dopo i fallimenti della Carboneria, Giuseppe Mazzini nato a Genova nel 1805 ed esule in Francia, fu il primo a comprendere che le rivoluzioni avrebbero avuto successo solo con il coinvolgimento dell’intera popolazione; a questo riguardo, dal suo punto di vista, la Carboneria aveva sbagliato perché non aveva fatto nessuna opera di propaganda presso il popolo. Egli fondò una nuova setta chiamata la Giovine Italia, che mirava all’Unità d’Italia e alla fondazione di una Repubblica. Per reclutare operai e non solo borghesi, Mazzini promosse un’azione informativa presso la popolazione. Anche i tentativi rivoluzionari mazziniani fallirono.

IDEOLOGIE DELL’ UNITA’ D’ITALIA_ negli anni tra il 1830 e il 1848 alle idee repubblicane di Mazzini si contrapposero le idee dei federalisti, che si ispiravano all’organizzazione federale degli Stati Uniti d’America. A questo riguardo ricordiamo le seguenti due posizioni e quella di Cavour:

  • Cattolico Gioberti (sacerdote piemontese), voleva una federazione di regni e granducati, presieduti dal papa e difesi dall’esercito sabaudo;
  • Repubblicano Cattaneo (economista e filosofo), voleva una federazione di repubbliche italiane, fondate sull’autonomia di ciascuna regione e guidata da un Parlamento comune
  • Monarchico Cavour (conte), il quale sosteneva la necessità di creare l’unità d’Italia, sotto la guida dei SAVOIA, perché sarebbe stato in grado di raccogliere le tasse in tutto il paese da destinare allo sviluppo dell’agricoltura e dell’industria. Per diffondere le proprie idee fonda un giornale definito Il Risorgimento. Da allora questo termine indica gli avvenimenti che portarono all’unificazione d’Italia.

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