Archive for Maggio 2016

28 Mag 2016

Sogno o son desto?

Filed under Argomenti vari

Nulla si sa, tutto si immagina                            (Fellini)

 La Scuola Media M. è la scuola del “Sogno”, mi ricorda i set cinematografici di Federico Fellini, peso massimo della nostra cultura. Così come nella gran parte dei film del Maestro si respira una magica alchimia di elementi, che fa dimenticare le coordinate di tempo e spazio, allo stesso modo alla M. spesso si materializzano situazioni insolite e inaspettate, come la presenza di gruppi di stranieri per lo studio della lingua italiana, o l’allestimento di set cinematografici in alcuni punti strategici extrascolastici, come la Presidenza oppure il terrazzo, o le periodiche attività sportive … che trasportano la Scuola in una dimensione onirica, magica, meravigliosa. La forza culturale della scuola M. è straordinaria: la temperie e tutti i semi culturali cui si è fatto cenno fecondano le menti di tutti i fortunati che la abitano. Quest’anno in un tema, una brillante Studentessa ha paragonato la scuola a un tronco d’albero e se stessa e i compagni ai rami sparsi nel mondo. Come è noto, l’albero è l’archetipo (il modello/simbolo) della vita che cresce ed è considerato immortale.  La sua forma, le sue radici, il tronco che va a diramarsi in una moltitudine di rami, hanno un significato mistico ricollegabile al concetto cosmico di Creazione. Il tronco dell’albero rappresenta sostegno e nutrimento, esso è durevole e stabile al contempo, in contrapposizione con il fogliame che ha invece carattere transitorio e ornamentale. L’albero è anche simbolo della rigenerazione e l’archetipo della potenza. Considerare la Scuola come un tronco d’albero implica il percepire questo luogo di bellezza e cultura come ambiente che supporta, fortifica e che consente di affrontare il futuro con serenità e sicurezza :-)  Essere considerata come facente parte di un tronco d’albero da una mia Studentessa mi riempie di orgoglio e gratitudine. Tutto questo per sottolineare la bellezza, l’importanza e la magia che si respirano a Scuola. Grazie di cuore.

Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare               (Fellini)

No responses yet

23 Mag 2016

I 7 tipi di Intelligenza

Filed under Argomenti vari

L’intelligenza, secondo Hower Gardner, è caratterizzata da varie forme, ovvero potenzialità biologiche presenti sin dalla nascita che in ogni essere umano assumono una particolare combinazione di livelli di sviluppo, rendendo unico il suo profilo intellettivo.

Il punto di partenza della concezione di Gardner è la convinzione che la teoria classica dell’intelligenza basata sul presupposto che esista un fattore unitario, misurabile tramite i classici test per misurare l’intelligenza, sia errata. Dopo aver effettuato indagini sull’intelligenza dei bambini e su adulti colpiti da vari tipi di patologie, egli teorizzò che gli esseri umani sono dotati di almeno sette differenti tipologie di intelligenza:

1. Intelligenza logico-matematica;

2. Intelligenza linguistica;

3. Intelligenza spaziale;

4. Intelligenza musicale;

5. Intelligenza corporeo-cinestetica;

6. Intelligenza interpersonale;

7. Intelligenza intrapersonale.

 

GIOCO: individua le caratteristiche intellettive dei personaggi di cui sotto. Chi ha sviluppato l’intelligenza musicale? Chi ha sviluppato l’intelligenza sportiva (corporeo-cinestetica)?

 

No responses yet

19 Mag 2016

Intelligenza Emotiva

Filed under Argomenti vari

Abbiamo due menti, una che pensa, l’altra che sente. Queste due modalità della conoscenza, così fondamentalmente diverse, interagiscono per costruire la nostra vita mentale (Goleman)

 

 

L’intelligenza emotiva è un aspetto dell’intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni. L’intelligenza emotiva è stata trattata la prima volta nel 1990 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer nel loro articolo Emotional Intelligence. Essi definiscono l’intelligenza emotiva come la capacità di controllare i sentimenti (stati d’animo, ovvero condizione cognitivo-affettiva che dura più a lungo delle emozioni e che presenta una minore incisività rispetto alle passioni) ed emozioni (stati mentali e fisiologici associati a modificazioni del corpo e della mente, a causa di stimoli interni o esterni, naturali o appresi) proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni.

Daniel Goleman indica sei caratteristiche che contraddistinguono coloro che fanno uso dell’intelligenza emotiva:

  1. Abilità nella consapevolezza di sé: questo permette di produrre risultati riconoscendo le proprie emozioni e pensieri.
  2. Abilità nel dominare se stessi: è la capacità di utilizzare i propri sentimenti per un fine.
  3. Abilità motivazionale: l’abilità di scoprire i motivi profondi che spingono all’azione.
  4. Abilità empatica: capacità di intuire i sentimenti, le aspirazioni e le emozioni altrui per entrare in contatto.
  5. Abilità di socializzazione: la capacità di stare con gli altri e di percepire i movimenti che avvengono tra le persone.
  6. Abilità decisionale.
L’intelligenza emotiva il segreto del successo

4 commenti

10 Mag 2016

Progetto DADA

Filed under Argomenti vari

La didattica che viene dal Nord Europa sta prendendo piede in Italia. Si chiama “Dada” e significa “didattica in ambienti di apprendimento”. Si tratta di creare ambienti di apprendimento per attivare percorsi operativi che tengano in considerazione la teoria del learning by doing, caratterizzati da attività didattiche pratiche, in modo da garantire una migliore sedimentazione delle conoscenze, oltre che l’acquisizione di abilità e competenze. In questa ottica, gli studenti diventano soggetti attivi nella costruzione dei loro saperi e della loro formazione. L’approccio dinamico e fluido del DADA prevede gli spostamenti degli studenti e questo aspetto riteniamo possa essere uno stimolo energizzante sulla capacità di concentrazione,  come testimoniato da accreditati studi neuro scientifici, che ci indicano come il modo migliore per attivare la mente (le sue cognizioni e le sue emozioni) sia mantenere in movimento, anche leggero, il corpo. La stessa Commissione europea, con l’introduzione del concetto di competenze chiave, richiama una dimensione attiva dell’apprendimento: una scuola che si basi sulla promozione delle competenze deve emanciparsi da modelli di setting standardizzati, preferendo il modello di laboratorio polifunzionale, dove gli studenti siano proattivi e collaborino, lavorando anche in gruppi. Particolare attenzione è stata posta all’aspetto visivo ed emozionale: i piani dell’edificio scolastico o i singoli dipartimenti disciplinari possono essere identificati con un colore e con un elemento iconografico caratterizzante.

 

No responses yet

08 Mag 2016

Alfons Mucha

Filed under Argomenti vari

 

Al Complesso del Vittoriano di Roma dal 15 aprile è presente una duplice mostra: una grande retrospettiva dedicata al padre dell’Art Nouveau, Alfons Mucha e l’altra dedicata al mito dell’icona pop Barbie.

ALFONS MUCHA E L'ART NOUVEAU

 

No responses yet